Verona è stata più volte capitale mondiale del ciclismo, due le edizioni ospitate nella città Scaligera, quella del 1999 e quella del 2004, in entrambe le occasioni a vincere è stato lo spagnolo Óscar Freire, specialista delle corse di un giorno.
Ma Verona è stata ed è soprattutto Giro d'Italia, ben cinque sono state le tappe finali della carovana rosa, quella del 1981 vinta da Giovanni Battaglin, quella del 2010 dove è Ivan Basso a indossare in Arena la maglia rosa.
Ma molto probabilmente è l'edizione del 1984 a essere ricordata con più piacere dai tifosi, Francesco Moser deve recuperare nei 42 chilometri che separano Soave a Verona 1'21" al francese Laurent Fignon, utilizza per la prima volta le ruote lenticolari, e viaggiando alla media di 51 km/h infligge al transalpino un distacco di 2'24" andando a vincere il suo primo e unico Giro d'Italia.
Nel 2019 il Giro torna in riva all'Adige, questa volta viene utilizzato il circuito del mondiale, ma in senso antiorario, Vincenzo Nibali deve recuperare un distacco di 1'54' a Richard Carapaz, impresa impossibile nella breve cronometro di 17 km, Vincenzo da tutto quello che ha e recupera 50 secondi, ma è l'Ecuadoregno a vincere il giro.
Vincenzo Nibali sulla salita delle Torricelle
Richard Carapaz vola verso la vittoria al giro d'italia del 2019
Ed ecco Jai Hindley prossimo vincitore nel giro del 2022, qui ripreso nella cronometro del 2019
Ma tutti gli sguardi, gli incitamenti, gli applausi più fragorosi sono per lo squalo, per Vincenzo Nibali è la sua ultima corsa rosa, la sua ultima cronometro al giro, l'ultimo abbraccio della sua gente che lungo tutti i 17 chilometri ha accompagnato con vero trasporto il vincitore di due giri d'Italia e un Toure de France.
Vincenzo Nibali nella crono di Verona al giro del 2022, per lo squalo è stata la sua ultima salita
Koen Bowwman con la maglia azzura, vincitore della classifica come miglior scalatore
Terzo gradino del podio per Mikel Landa al giro del 2022 e quarto posto a quello del 2019 - foto sotto
Mikaël Cherel
Domen Novak
Bauke Mollema
Lorenzo Fortunato
Guillaume Martin
Sam Oomen